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Nell'ambito della rassegna “22/13 Cox18 Milano resiste” |
Giovedì 4 febbraio, alle ore 21,00 presso il salone dell' USI viale Bligny 22
RACCONTARE LA DIFFERENZA
Partecipano: Aldo e Natascia (Animanera) Barbara Toma (Danza) Cristina Negro (Takla Group) Danio Manfredini Paolo Tarozzi Verbini Teatri Resistenti e le realtà occupate, autogestite e sociali di Milano
Un anno fa, le sale dell' USI ospitavano assemblee e riunioni contro lo sgombero di Cox 18. Oggi è questa sede “storica” del sindacalismo libertario adavere bisogno di solidarietà, preda com'è degli appetiti speculativi della Bocconi, che recentemente ha ottenuto una sentenza penale che condanna i compagni dell' USI per il reato di occupazione abusiva e ha richiesto un risarcimento in sede civile per l'astronomica cifra di cinque milioni di euro,somma che supera quanto pagato dalla Bocconi stessa al Comune per l'acquisto dell'intero immobile.In questa serata di lotta e solidarietà con l' USI, i gruppi e le singolaritàteatrali che da oltre vent'anni ne usano gli spazi per svolgere prove e allestire spettacoli, in un regime di autogestione e condivisione, offrirannosaggi, performance, danze e parole per dare conto di una esperienza che ha consentito una libera possibilità di espressione creativa che non ha eguali inMilano, città tanto avara di libertà e creatività, quanto prodiga di denunce,procedimenti penali e sgomberi.
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Manifestazione contro le morti in carcere del 16 Gennaio 2010 a Livorno |
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Scritto da Administrator
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Sabato 16 gennaio a Livorno si è svolta la manifestazione, organizzata dai parenti, mamme di vittime, morti "sospette" avvenute nelle carceri, caserme, reparti psichiatrici, luoghi di detenzione. Come anarchici della Val di Cornia abbiamo aderito perché da sempre solidali con la mamma di Marcello Lonzi, Maria Ciuffi, che ha voluto fermamente questa manifestazione. E' stata una manifestazione molto importante, perché , per la prima volta, in Italia, si è gridato che queste morti, non avvengono per sfortunate coincidenze, ma con alla base una regia di strage continuata ai danni di individui che vengono , purtroppo a contatto con una macchina di una istituzione totale, come lo stato e le sue rappresentanze e i suoi funzionari. Alcuni interventi proprio dei genitori hanno sottolineato, come inspiegabilmente, in maniera kafkiana, i loro congiunti abbiano subito, ristrettezze personali non giustificabili, nemmeno con le leggi, di come hanno subito isolamenti, o rifiuti di poter comunicare con i congiunti per giorni, qualcuno fino alla morte, come Cucchi o Rasman.
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Scritto da Administrator
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Come i topi di notte escono dalle fogne, fautori e artefici della TAV Torino-Lione sono rispuntati fuori, in silenzio, per avviare i lavori della “grande opera” che, se attuata, devasterà la Val Susa. Il blocco di interessi che sostiene il TAV sta infatti rilanciando l'iniziativa per imporre la costruzione del treno ad alta voracità. Questi signori si sentono oggi forti, governo nazionale e locale, grandi mezzi di comunicazione, partiti di governo e di "opposizione" si schierano a favore di un progetto caratterizzato da un costo spaventoso e da un altrettanto spaventoso impatto ambientale. D'altronde è questa la vera ragione della mobilitazione del blocco tavista: privatizzare i beni comuni, appropriarsi di ricchezza pubblica, garantirsi enormi profitti a spese della comunità. Un progetto tanto semplice quanto sciagurato, per realizzare un'opera inutile e devastante. Come ladri nella notte, ma con una scorta che di norma i ladri non hanno a disposizione, i tavisti hanno installato a Susa una seconda trivella, visto che l'installazione della prima è bloccata dal movimento NO-TAV e, consapevoli dell'opposizione della popolazione, lo hanno fatto con la scorta di 1500 uomini delle forze dell'ordine.
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Appello dell'Anpi per ripristinare Piazza 25 aprile a Pecorara |
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Scritto da Administrator
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Ripristiniamo Piazza 25 Aprile a Pecorara “Successo dell’appello alla Rete” Successo della mobilitazione unitaria antifascista: il sindaco di Pecorara (PC) ha annunciato la decisione di rinunciare al proposito di cancellare la piazza 25 Aprile. Centinaia di adesioni di associazioni e di privati cittadini all’appello lanciato dall’ANPI. La soddisfazione della segreteria nazionale dell’Associazione: “Ancora una volta l’antifascismo e la democrazia hanno vinto. La memoria del 25 aprile – la Liberazione dal nazifascismo – non si tocca. L’Anpi ringrazia le migliaia di cittadini che hanno aderito al suo appello, le associazioni combattentistiche, le istituzioni locali e regionali che l’hanno sostenuto. Tramandare alle nuove generazioni i valori di giustizia, libertà e pace è un dovere”.
Beh diciamo che anche noi siamo molto soddisfatt*, dell’inizio… Doriana Goracci
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