Scarica e leggi LOTTA di CLASSE in formato PDF

N° 132

ldc131

 


 

 

logo

 

USI antimilitarista

Lavoratori "appaltati"

 

 

http://www.cnt.es/sites/all/themes/cenete/logo.png

http://www.fau.org/box_left/leftbox_030207181443/box_bild

Volumi Centenario USI

IL LIBRO LE FIGURE STORICHE DELL'UNIONE SINDACALE ITALIANA

libroUSI 1

ALMANACCO DI "GUERRA DI CLASSE" 1912-2012

cover Libro USI2clicca sulle immagini per ingrandirle

LEGGI QUI PER ALTRE INFO

Home LIBRERIA
Libreria digitale

 

Pietro Bianconi, 1943: La CGL sconosciuta

 

 

 

Al primo Congresso unitario della CGIL – Firenze 1/6/47 – Giuseppe Di Vittorio, nella sua relazione, diceva: « …Un onesto industriale produttore ha il denaro che versa ai lavoratori sotto forma di salario perché questi possano acquistare i beni che sono loro necessari per la tranquillità e la salute, che è condizione prima per lo sviluppo della produzione… Il problema fondamentale per l’Italia, è che dobbiamo aumentare la produzione. Non è possibile elevare il tenore di vita delle masse popolari italiane se noi non aumentiamo la produzione, se non utilizziamo tutte le possibilità produttive del nostro paese, se noi non abbassiamo il costo della produzione, se non miglioriamo il rendimento del lavoro. E il rendimento del lavoro può essere migliorato non solo lavorando di più, ma soprattutto organizzando meglio il lavoro…».

 

L’anarchico Sassi, segretario nazionale della Federazione dei Minatori, polemizzando con questo discorso di Di Vittorio e con la Segreteria Confederale, diceva: « …se otto ore vi sembran poche, andate ad Abbadia San Salvatore e fate una passeggiata nel dintorni: vedrete uscire da delle casette degli uomini di 35-40 anni che barcollano, che paiono ubriachi. Ed è accaduto spesso che il maresciallo dei carabinieri ha creduto di arrestare un ubriaco perché barcollava e invece arrestava un uomo che aveva minati, dalle esalazioni di mercurio, il fisico e l’organismo. Il minatore sa che la miniera abbrevia la sua esistenza… noi vogliamo arrivare, per questi uomini, alla giornata lavorativa di 6 ore...».

 

E a Di Vittorio che lo redarguiva, Sassi, meravigliato, obbiettava: «Ma siamo o non siamo per la lotta di classe?»

 

Per scaricare il libro in formato pdf.


 

In questa pagina potete trovare e scaricare libri in formato digitale che riguardano la storia dell'Unione Sindacale Italiana e del movimento operaio.

SCARICA

 

IL LIBRO LE FIGURE STORICHE DELL'UNIONE SINDACALE ITALIANA

libroUSI 1


ALMANACCO DI "GUERRA DI CLASSE" 1912-2012

cover Libro USI2

 

 


 Domenico Cangelli, Il sindacalismo rivoluzionario in Puglia dalle origini alla settimana rossa


Basato su una mole imponente di dati e riferimenti bibliografici, il saggio di Domenico Cangelli non si limita a ripercorrere un trentennio di travaglio sociale della Puglia operaia e contadina ma lo inserisce in una cornice sociale specifica e documentata: quella nazionale all'indomani dell'Unità e, soprattutto, dei moti del Matese (1874). L'opera prende spunto dalle vicissitudini personali - raccolte in una memoria a tutt'oggi inedita - di Carmine Giorgio, un fornaio di Minervino Murge, e attraversa con riferimenti storici precisi e dettagliati l'intero periodo che va dalla "rivolta" di Minervino (1898) alla Settimana Rossa (7-13 giugno 1914).

Download

 

 

 

 

 


Nuclei Libertari di Fabbrica, Unione Sindacale Italiana. 1912-1970

Scaricabile l'opuscolo Nuclei Libertari di Fabbrica, Unione Sindacale Italiana. 1912-1970 pubblicato a Milano nel 1970.

Nuclei Libertari Di Fabbrica - Unione Sindacale Italiana. 1912-1970

 


 

Il Progetto Libertario Flores Magon è nato a Milano nel 1999 quale proposta del movimento libertario milanese per un intervento di solidarietà internazionalista in Chlapas, trovando subito l'adesione di tantissimi compagni di tutta Italia. Da allora il nostro gruppo opera, in modo volontario e senza alcun finanziamento pubblico, insieme e all'Interno delle comunità zapatiste, partecipando con passione al tentativo di trasformazione sociale attuato in forma autogestionaria ed egualitaria che si è aperto in questi anni di lotta in Chiapas e condividendo le aspirazioni ad una vita dignitosa basata sui principi di democrazia diretta ed assemblearismo.

L'Unione Sindacale Italiana Sanità (U.S.I.S.), sindacato di tradizioni anarchiche e portatore dei valori di libertà, uguaglianza e giustizia sociale nella lotta sindacale quotidiana, promuove e partecipa al Progetto Libertario Flores Magon con l'obiettivo dì contribuire al Plan de salud concepito in modo autogestito dall'O.S.I.M.E.CH. (Organización de salud comunitaria de indígenas mayas del estado de Chiapas).

 


 

 La Resistenza sconosciuta. Gli Anarchici e la lotta contro il fascismo

Saggi editi - nell'aprile 2005 - dalle Edizioni Zero in condotta a cura di: 

G. MANFREDONIA - I. ROSSI - M. ROSSI - G. SACCHETTI - F. SCHIRONE - C. VENZA
 
Per scaricare il libro in formato pdf clicca qui.


È pronto l'opuscolo - curato dalla sezione pugliese dell'USI-AIT - sugli avvenimenti che portarono (nella notte tra il 7/8 agosto 1922) alla distruzione della Camera del lavoro Sindacale (USI) di Bari operata dalle forze "congiunte" delle squadre fasciste capitanate da Caradonna ed un battaglione (con tanto di autoblindo e mitragliatrici) di bersaglieri.
 










 

Scritti scelti di Camillo Berneri

PIETROGRADO 1917

BARCELLONA 1937

 


 
 
 
 
 
 
 
 

 

Alberto Meschi, Dove va la Confederazione Generale del Lavoro


Perché l'opuscolo di Meschi qui riproposto in pdf non sarebbe soltanto un documento, irrimediabilmente ignorato dalle scelte delle persone e dal corso delle cose, ma uno scritto che parla al presente e al futuro?

Meschi ha una chiarezza espositiva e di analisi che orienta ancora chi è, a ragione, disorientato nella vita sindacale di oggi: nella sua scrittura ci sono poche frasi fatte e poca ideologia, ma una chiarezza ed una concretezza esemplari.
Anche le questioni sindacali trattate nell’opuscolo, ciclostilato a Torino nel 1976, continuano a parlarci perché il ragionamento di Meschi è costruito sul contrasto tra la pratica delle organizzazioni sindacali, come la Cgil del 1947, in cui Meschi del resto militava, e i principi dell'AIT che l'Autore contrappone alla burocrazia sindacale, alla politica che usa i problemi dei lavoratori come fossero vacche da mungere, allo scoraggiamento e all'abbandono a se stesso di chi vive del suo lavoro.
Riferirsi ai principi dell'AIT però non vuol dire mettere insieme tutto e il suo contrario: Funzione pubblica Cgil che, come a Massa e Carrara, in spregio allo Statuto dei lavoratori, fa domande sui nomi delle iscritte ad Usi e le lavoratrici delle cooperative iscritte ad Usi costrette a nascondersi per evitare ritorsioni. La chiarezza di Meschi non ammette equivoci: conta quello che si fa.

Il muratore Alberto Meschi si forma come sindacalista tra Genova, l'Argentina, nel sindacato Fora, e la moderna città di La Spezia, agli inizi del Novecento, città di futuristi libertari e roccaforte dell'anarcosindacalismo ( in una stagione irripetibile di Usi) da cui Meschi si sposta a Marina di Carrara e poi a Carrara promuovendo lotte lontane e indimenticabili della storia sindacale, come nella Piana di Luni, tra i mezzadri e i minatori che ottengono, i minatori, le 6 ore di giornata lavorativa.

L'esempio di Meschi arriva agli anni Novanta del Novecento, quando nei paesi del marmo si costituisce il cobasmarmo. Da allora questo sindacato, in particolare il suo segretario Giovanni Pedrazzi, si ispirò costantemente a Meschi nell'attività sindacale, nella pubblicazione di libri e nell’organizzare convegni, nel promuovere organismi di intervento sociale come il comitato AntiGaia, la lega dei cavatori di Miseglia e l'Unione inquilini.

Il rischio, nel considerare Meschi, è cadere nel folklore. Il folklore ha dentro di sé un modo di vedere le cose, le persone e il mondo, contiene idee ed azioni che un tempo sono state vive, efficaci ed hanno aiutato le persone ad orientarsi nel mondo, a risolvere i problemi pratici che la vita di volta in volta gli metteva davanti e a migliorare. Il folklore però tiene bloccati quei saperi, tecniche, idee in una ripetizione sempre uguale a se stessa, immobile, malata, in una psicosi.

Quanto folklore c'è ( non c’è solo folklore, ma anche sete di potere, ricerca di un ruolo e di un posto da parte di un ceto di vecchi e nuovi funzionari) quanto c’è folklore nell'opinione che il grosso sindacato confederale criticato da Meschi nel 1947 continui a difendere chi vive del suo lavoro? Proprio per farsi una coscienza e ricostruirsi una capacità di intervento efficace sulle cose è utile un testo come “Dove va la Confederazione generale del lavoro?” di Meschi.


USI La Spezia e territorio

condividi
 

Scarica l'app dell'AGENDA ROSSONERA 2017

http://www.agendarossonera.org/

copertina

USI: metodo e azione anarcosindacalista

Pagina Facebook


 

Pagina Lotta di Classe