Scarica e leggi LOTTA di CLASSE in formato PDF

N° 132

ldc131

 


 

Solidarietà Autogestita

ldc131

 


 

 

logo

 

USI antimilitarista

Lavoratori "appaltati"

 

 

http://www.cnt.es/sites/all/themes/cenete/logo.png

http://www.fau.org/box_left/leftbox_030207181443/box_bild

Volumi Centenario USI

IL LIBRO LE FIGURE STORICHE DELL'UNIONE SINDACALE ITALIANA

libroUSI 1

ALMANACCO DI "GUERRA DI CLASSE" 1912-2012

cover Libro USI2clicca sulle immagini per ingrandirle

LEGGI QUI PER ALTRE INFO

Home
Quel che resta del Contratto

Pubblico Impiego. Contratto. Mobilitazione generale il 19 gennaio. Il 26 nuova Mobilitazione nelle Funzioni Centrali

 

 

QUEL CHE RESTA DEL CONTRATTO


La firma dell’ipotesi di contratto nazionale delle funzioni centrali (23 dicembre 2017) rappresenta un’ulteriore battuta d’arresto per tutto il pubblico impiego, perché questo accordo, contrariamente a quanto scrivono i sindacati della complicità, impone aumenti compatibili con i soldi stanziati dal Governo e in linea con i dettami della finanza europea. Aumenti erosi completamente dall’aumento del costo della vita, senza un centesimo di arretrato per il periodo che va dal 2010 al 2015, con risorse ridotte per il 2016 e 2017, con i soldi della produttività di tutte/i distribuiti in modo sempre più diseguale, in linea con le fasce previste sin dal 2009 dal cd. decreto Brunetta, per niente superato.

La contrattazione viene limitata alla sola suddivisione delle risorse, con criteri in gran parte decisi dalla dirigenza e del tutto esclusa su aspetti fondamentali quali orari, organizzazione del lavoro, mobilità, etc.. Le rsu ridotte ormai a rappresentare simulacri di negoziati inesistenti.

Si fa sempre più strada l'orario multiperiodale per risparmiare su forza lavoro e straordinari; si riducono gli spazi di agibilità sindacale (cessa definitivamente di esistere la già discutibile concertazione), si scaricano sul singolo lavoratore gli oneri della solidarietà (vedi le ferie solidali) che dovrebbero rientrare invece tra i diritti individuali inalienabili affinché chi si ammala non perda il posto di lavoro.

Leggi tutto...
 
Solidarietà autogestita

E' uscito il numero 1 del periodico.

 

Passaparola!

 
Assemblea regionale USI-Sanità

A Firenze il 20 gennaio.

 
Milano: 14 dicembre 2017

NEL 48° ANNIVERSARIO DELL’ASSASSINIO DI PINELLI E DELLA STRAGE DI STATO


Il 12 dicembre si è svolta a Milano una manifestazione nella ricorrenza della strage di piazza Fontana per rivendicarla come strage di Stato e ricordare l’assassinio di Giuseppe Pinelli e l’innocenza di Pietro Valpreda.

E’ stata anche l’occasione per dare una ferma risposta alle provocazioni fasciste che hanno danneggiato le lapidi di Varalli e Zibecchi.

La cerimonia si è svolta dalle ore 18 in piazza S. Stefano, vicino all’Università Statale, inaugurando un ceppo marmoreo con la scritta: Volevano cambiare il mondo e hanno sacrificato la loro vita “Claudio Varalli 17 anni ucciso da un fascista il 16 aprile 1975” e “Giovanni Zibecchi 27 anni travolto e ucciso da un camion dei carabinieri il 17 aprile 1975”.

Leggi tutto...
 
La Bravo SrL archivia

La Bravo Srl di San Salvo (Chieti), ovvero la sede abruzzese della multinazionale giapponese operante in Italia, ha archiviato gli 11 (undici!) procedimenti disciplinari avviati all’indomani dello sciopero generale del 27 ottobre al quale avevano aderito.

Rammentiamo i fatti.

Leggi tutto...
 
Fascismo democratico

In merito ai nazisti e fascisti a Modena.

In merito al presidio antifascista del 15 dicembre.

Quando il nemico siamo noi e non i fascisti.

Questore e Sindaco legittimano i fascisti e i nazisti in città cambiando da corteo a presidio la loro manifestazione, con il gioco delle tre carte, il medaglia d’oro al valor militare della resistenza l’hanno messo sotto ai piedi.

 

Per venerdì 15 dicembre ho richiesto un presidio in Largo Garibaldi, una telefonata della questura mi invitava a richiedere Largo Porta Bologna dove comunque a loro dire, eravamo visibili, cosa che ho fatto. Mi viene autorizzato Largo Porta Bologna, con bandiere, striscioni, musica e volantinaggi.

Arrivo il 15 dicembre alle ore 20 in via Emilia e mi vengono chiesti i documenti per entrare nella piazza che a me era stata autorizzata.
Gli urlo che a nessuno vanno chiesti i documenti per partecipare ad un presidio antifascista.

Il presidio contava già 300 persone, mi dirigo sul lato della piazza verso Largo Garibaldi e trovo un enorme schieramento di polizia con scudi, caschi e manganelli già pronti in mano.

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 2 di 130

Scarica l'app dell'AGENDA ROSSONERA 2017

http://www.agendarossonera.org/

copertina

USI: metodo e azione anarcosindacalista

Pagina Facebook


 

Pagina Lotta di Classe