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N° 132

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Solidarietà Autogestita

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USI antimilitarista

Lavoratori "appaltati"

 

 

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Volumi Centenario USI

IL LIBRO LE FIGURE STORICHE DELL'UNIONE SINDACALE ITALIANA

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ALMANACCO DI "GUERRA DI CLASSE" 1912-2012

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8M a Milano

8 MARZO SCIOPERO GLOBALE!

 

L’USI-AIT ritiene importante anche quest'anno raccogliere l’indicazione alla mobilitazione dell'8 Marzo sui luoghi del lavoro produttivo e riproduttivo, aderendo alla proclamazione dello sciopero rivendicato dal movimento femminile.

L’oppressione sulle donne è da sempre parte del processo di accumulazione capitalista; le donne subiscono la sottrazione di valore dal lavoro non pagato o scarsamente retribuito.

A compiti assegnati come specificamente femminili come il lavoro riproduttivo e la cura della prole e dell’ambiente familiare si sommano anche le disuguaglianze salariali nell’ambito lavorativo. Infatti, il lavoro femminile ha ormai assunto una grande importanza nella crescita del profitto padronale.

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8M a Reggio Emilia

8 MARZO SCIOPERO GLOBALE!
PRESIDIO ore 10 a Reggio Emilia in via Farini per poi partecipare alle 18 alla manifestazione cittadina.
Se toccano una toccano tutt*!

Come USI-AIT riteniamo importante rilanciare anche quest’anno la mobilitazione dell’8 Marzo sui luoghi di lavoro, produttivo e riproduttivo. L’oppressione di genere è da sempre parte del processo di accumulazione capitalista; le donne hanno subito l’estrazione di valore dal lavoro non pagato o scarsamente retribuito.

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Preintesa CCNL nella sanità

Questo contratto a noi non piace e lo rispediamo al mittente !

 

Dopo 9 anni di blocco è stata firmata la preintesa del contratto collettivo nazionale di Lavoro del comparto sanità. Consapevoli che non vi saranno variazioni di rilievo, siamo certi che questo sarà il nuovo contratto definitivo il quale verrà firmato e che come sempre, almeno nel corso degli ultimi anni non sarà messo ad approvazione dei lavoratori. Da una nostra prima analisi,studiando ed osservando i vari punti inseriti nell’accordo abbiamo individuato e riscontrato molte criticità rilevanti.

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8 Marzo: sciopero globale

Come USI-AIT riteniamo importante rilanciare anche quest'anno la mobilitazione dell'8 Marzo sui luoghi di lavoro, produttivo e riproduttivo.


L’oppressione di genere è da sempre parte del processo di accumulazione capitalista; le donne hanno subito l’estrazione di valore dal lavoro non pagato o scarsamente retribuito.


A compiti definiti come specificamente femminili come il lavoro riproduttivo e la cura della prole e dell’ambiente familiare si sommarono anche parti fondamentali del lavoro salariato. Infatti attraverso un lungo processo, partendo dalla dal XIX secolo, con il cottimo domestico e, poi, le prime integrazioni del lavoro femminile nelle fabbriche, per arrivare sino ad oggi, il lavoro femminile ha assunto una grande importanza anche nell’ambito produttivo.

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Guerra alla guerra!

AUMENTANO LE SPESE MILITARI

SI TAGLIANO LE PENSIONI E I SALARI                                                                    

 

 

Il governo ha deliberato “la prosecuzione delle missioni militari all’estero già in corso” confermandone il finanziamento, oltre “la parteciazione a ulteriore 6 missioni”.

                                                            

Non era sufficiente l’impegno militare in 33 missioni sparse nel mondo in ben tre continenti (Europa, Asia e Africa) con il conseguente impiego di 7 mila militari: dall’Afghanistan all’Iraq, dove erano stati preannunciati interventi di breve permanenza fin dal 2003, i militari italiani sono ancora presenti in una situazione di guerra.

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23 febbraio: perché scioperiamo

USI educazione ha deciso di proclamare sciopero nazionale del comparto scuola il 23 febbraio 2018 tenuto conto di quelle che sono le istanze dei tanti lavoratori e lavoratrici che sono in questi giorni, mobilitati per difendere i diritti che sempre più nel mondo della scuola e dell'educazione in generale, vengono progressivamente erosi.

USI educazione, pertanto, si schiera con i numerosi sono i maestri e le maestre, diplomati magistrali, che con una sentenza rischiano oggi di venire licenziati. Intende inoltre aggiungere la propria voce ai tanti no dei lavoratori e delle lavoratrici rispetto al rinnovo del contratto. A tale proposito riteniamo inaccettabile il rinnovo del contratto firmato da CGIL, CISL e UIL. Questo contratto dopo anni di attesa si è risolto in una autentica beffa per i lavoratori, i tanto sbandierati aumenti sono del tutti irrisori, dopo anni di blocco e a fronte dei tanti carichi di lavoro a cui sono chiamati i docenti italiani.

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