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N° 132

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USI antimilitarista

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Volumi Centenario USI

IL LIBRO LE FIGURE STORICHE DELL'UNIONE SINDACALE ITALIANA

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ALMANACCO DI "GUERRA DI CLASSE" 1912-2012

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COMITATO VERITA’ E GIUSTIZIA PER FRANCESCO MASTROGIOVANNI
PROCESSO MASTROGIOVANNI

Comunicato–Stampa  del 3/5/2011

Dall’annotazione di servizio dei CC risulta che alle ore 8,30 del 31 luglio 2009  è richiesto il loro intervento perché il sindaco di Polllica ha  ordinato il T.S.O. nell’interesse di Francesco Mastrogiovanni, ma sempre dallo stesso documento risulta che i due medici prescritti dalla legge  vigente intervengono dopo le ore 8,30 del 31 luglio 2009.
Errore di verbalizzazione o altro?

Vallo della Lucania - Si è tenuta regolarmente la terza udienza del Processo che vede imputati diciotto tra medici e infermieri dell’ospedale di Vallo della Lucania (Sa) che nell’estate 2009 causarono la morte del maestro elementare Francesco Mastrogiovanni di Castelnuovo Cilento (Sa).
Dei  Comandanti delle Forze dell’ordine che, durante la mattinata del 31 luglio 2009, parteciparono all’esecuzione dell’Ordinanza di Trattamento Sanitario Obbligatorio (T.S.O.) emanata dal sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, si è presentato all’udienza di oggi solo il comandante della stazione dei Carabinieri di Pollica, il maresciallo Maffia. Il comandante della Polizia urbana di Pollica, Graziano Lamanna, ha preferito assentarsi ed è stato nuovamente convocato per la prossima udienza.

Il maresciallo dei CC ha confermato il contenuto della relazione di servizio redatta alle ore 15 del 31 luglio 2009, precisando che il documento acquisito agli atti del processo è stato redatto dai CC della stazione di Pollica che, come risulta dalla stessa relazione, sono intervenuti alle ore 8,30 del 31 luglio 2009 a seguito della richiesta di ausilio da parte del comandante della Polizia Urbana di Pollica, mentre il maresciallo Maffia giunge sul posto ove Francesco Mastrogiovanni viene sedato, intorno alle ore 12.
Nel rapporto si legge che alle “ore 8,30 odierne” il Sottotenente Graziano Lamanna della Polizia Locale del Comune di Pollica ha chiesto l’intervento dei carabinieri della stazione di Pollica  “…poiché il Sindaco di Pollica con ordinanza n. 53 del 31.7.2009 recante protocollo 6917 aveva ordinato il Trattamento Sanitario Obbligatorio in stato di degenza ospedaliera nell’interesse del sig. Mastrogiovanni Francesco….”
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L'uso illegittimo della sigla AIT-IWA

Agli inizi del 1995 una componente della USI (con centro operativo nell'USI Roma) tentò di portare l'USI all'interno di un contenitore organizzativo (ARCA-USAE, collegata con un coordinamento di sindacati europei) insieme ad altri sindacati italiani, sia alternativi che corporativi (l'ARCA durò alcuni anni e poi naufragò per lotte di potere interne). La maggioranza dell'USI si oppose a quest'operazione che significava la fine dell'identità dell'USI e della sua collocazione nell'AIT. Fu a questo punto che la componente che faceva riferimento all'USI Roma inizio un processo interno che portò a un congresso scissionista a Roma nell'aprile 1996.

La componente legittima dell'USI celebrò il suo congresso a Prato Carnico (maggio 1996).
L'AIT deliberò sulla situazione italiana nel suo XX Congresso (Madrid, dicembre 1996), constando le pratiche autoritarie degli scissionisti decise di espellerli dall'AIT e di riconoscere come unica USI sezione dell'Internazionale quella che aveva celebrato il suo congresso a Prato Carnico.

Nonostante questa decisione la componente scissionista ha continuato ad usurpare ed utilizzare sia la sigla USI che la sigla AIT creando forti problemi alla legittima USI-AIT nello svolgimento dell'azione sindacale (indizione di scioperi, vertenze, ecc.). Gli scissionisti oltre ad utilizzare arbitrariamente la nostra sigla e quella dell'Internazionale hanno continuato ad operare con un sindacalismo verticistico, clientelare, corporativo ed autoritario (appoggiando politicamente il partito romano di Rifondazione Comunista) che niente ha a che vedere con i principi dell'anarcosindacalismo e dell'AIT.

 
I “SOLI DELLA SILA” SULLA PADANIA degli affari
Non brilla il Sole delle alpi sui dettagli rivelati in abbondanza dagli inquirenti intorno alla figura del “direttore sanitario” della “nordissima” ASL di Pavia, Carlo Antonio Chiriaco, nato a Reggio, classe 1950. Emergono invece una quantità di particolari a dir poco agghiaccianti, particolari raccolti nel corso una lunga inchiesta di due Direzioni Distrettuali Antimafia e del PG aggiunto Ilda Bocassini sull’organizzazione criminale calabrese trapiantata nel settentrione italiano. Una specie di piovra con la testa pensante immersa nel sud d’Italia ma con i tentacoli rivolti sempre più in un nord che continua a crogiolarsi nel mito della sua presunta impermeabilità ai fenomeni mafiosi. Un’inchiesta che alcuni vorrebbero far risalire addirittura agli inizi del 2007 fatta di copiosi appostamenti e abbondanti registrazioni che si sviluppa sul terreno più congeniale per gli appetiti mafiosi: le ricche disponibilità di spesa dello Stato. L’ASL della Pavia di Chiriaco in effetti raggruppa e controlla innumerevoli istituti nonché varie attività per un giro d’affari di assoluto rilievo nazionale poiché gestisce 530.000 potenziali pazienti, 160.000 ricoveri, 4.5 milioni di prestazioni farmaceutiche, 10 milioni di prestazioni ambulatoriali e diagnostiche per un budget annuale nel 2008 pari a 780 Milioni di Euro. Quattro sono pertanto gli istituti di  ricerca (IRCCS) tra cui la Fondazione Maugeri e il Policlinico S. Matteo, 8 sono gli ospedali, 6 gli Istituti di Cura e numerosi gli ambulatori e le istituzioni sottoposti all’influenza tecnico-politica del Direttore Sanitario Chiriaco incarcerato nell’ambito dell’inchiesta denominata “infinito”.
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Ciao Marco
Un ricordo di Marco Noferi, militante sindacale dell’Unione e fondatore di USI-Sanità Toscana, scomparso tragicamente in un incidente stradale il 27 agosto
Carissimi compagni,
Parlare di Marco in questo contesto per me è un compito molto difficile. Marco per noi non era solo un compagno, ma era soprattutto un amico. Un compagno di viaggio con il quale abbiamo condiviso lotte, incazzature, speranze e ideali. Questa tragedia ci ha colpito tutti lasciando un segno indelebile dentro di noi. Vogliamo ricordare Marco per quello che era nella quotidianità e per la sua lealtà verso l'organizzazione che in prima persona aveva contribuito a costruire. La mia collaborazione sindacale con Marco risale ai tempi della nostra militanza in RdB. Tra la fine degli anni ’90 e il duemila eravamo la struttura sindacale di riferimento per il settore cooperative dell’RdB . In quel periodo più di una volta egli ci dette un prezioso aiuto in merito agli appalti nella sanità Aretina ed in merito alle Cooperative Nella provincia di Arezzo. possiamo dire che era il nostro punto di riferimento sulla sua provincia. Tuttavia tengo a precisare che parlare soltanto di collaborazione sindacale è alquanto limitativo, ma soprattutto riduttivo nei rapporti. Marco Al di la della militanza nella medesima organizzazione era un compagno Anarchico. L'RdB per noi era in quel momento uno strumento con il quale lottare e coinvolgere i lavoratori. Tutto ciò fino al momento in cui non è stato più possibile convivere con un sindacato ormai diventato difinitivamente diverso da ciò che noi eravamo.  L’RdB ormai ci stava stretta. I nostri modi di pensare e di fare sindacato si scontravano sempre più con gli apparati e con il modello autoritario con il quale eravamo costretti a rapportarci. Fu in occasione dello sciopero del 9 novembre del 2007 Che Con Claudio e Marco partorimmo l’idea di costruire seriamente un coordinamento autogestito transitorio che ci avrebbe portato alla costituzione in Toscana dell’USI sanità. L’idea di costituire l’USI nella sanità Toscana per noi fu un progetto ambizioso ma al tempo stesso ormai indispensabile. Significava realizzare e dar vita ad un qualcosa che finalmente  avrebbe rappresentato le nostre idee. Tutto ciò che non potemmo concretizzare in anni di lavoro sindacale in Rdb. La tragica scomparsa di Marco è stata un duro colpo per tutta la struttura sindacale  e per tutti i compagni che lo conoscevano ed in suo rispetto per noi sarà uno stimolo a lavorare anche per ciò in cui credeva
Un abbraccio
Corrado
 
W il 25 aprile, morte al fascismo

Da oltre vent'anni, autorevoli esponenti dell'ex PCI, Napolitano in testa, hanno inteso parlare di riconciliazione con gli eredi del fascismo e del nazismo.

Ottimo risultato ottenuto è che fascisti, con incarichi istituzionali, vadano a commemorare la festa della liberazione impunemente, appropriandosi di quella tradizione di lotta che solo gli antifascisti hanno saputo porre in essere, con i loro morti e feriti nel fisico e nell'animo. Come possiamo  non definire degli idioti politici questi autorevoli esponenti dell'ex sinistra italiana? Una idiozia già commessa storicamente nel 1921 attraverso il patto di pacificazione , che ha dato poi il via libera alla dittatura fascista.

Ora il "pacificatore buonista" per  eccellenza Veltroni ( indefinibile politicamente), grida la pericolo di una deriva autoritaria, dopo che nel 2008 tentò un approccio politico con Berlusconi .

 

 

 

 

23-24-25 Marzo, XX Congresso USI-AIT, Modena Libera Officina.

manifesto-congresso

Ai lavori del congresso parteciperanno gli iscritti e i simpatizzanti, libertari, e lavoratori accreditati dalle varie sezioni.
Un invito a tutti i notri sostenitori anche non iscritti che vogliono anche attravero le cene autofinanziare le iniziative anarcoindacaliste.
Le cene del venerdì e del sabato saranno aperte a tuttti e a chi vuole contribuire finanziariamente alla riuscita del congresso.
http://www.facebook.com/events/203233699778513/

Sabato 31 Marzo
Presidio Anticapitalista USI+CNT spagnola+FAU tedesca e nelle piazze di tutta europa, a MOdena Piazza Torre dalle 16 alle 19.
http://www.facebook.com/events/258666357553895/

Sabato 7 aprile ricordo dell'Eccidio di Piazza Grande del 1920.
Corteo ore 15, ritrovo ore 15 in Piazza S. Agostino.
Ore 17 Piazza Mazzini spettacolo teatrale di Beppe Casales.
Ore 18 Piazza Grande ricordo dell'Eccidio, deposizione di fiori e canti anarchici.


Spazio Sociale Libera-USI-AIT sezione di Modena
http://www.libera-unidea.org/home.htm

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8 MARZO

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